Mille donne per la conoscenza

Pubblicato: gennaio 23, 2011 in Idea
Tag:
Fiori rossi

Piccole tracce di bellezza silente

Questo blog è nato da un’idea di Daria Dibitonto e Francesca Brencio nel gennaio 2011.  Inizialmente volevamo organizzare una manifestazione simbolica di silenziosa protesta, poi questo stesso blog si è trasformato nella nostra manifestazione, se non del tutto silenziosa, certo svolta sottovoce, con i toni cauti di chi vuole capire pensando insieme. Abbiamo sentito il bisogno di opporre il nostro corpo e il nostro sapere al disorientamento politico e sociale in cui il nostro paese stava, e purtroppo sta ancora, sempre più tristemente precipitando. Le donne sentono il bisogno di testimoniare quel che da sempre rappresentano: la forza della tenace e intelligente quotidianità, la ricerca di conoscenza intesa come serio e solido approccio ai problemi più scottanti dell’uomo, la paziente e affidabile capacità di organizzazione, di mediazione, di rinnovamento e di resilienza, oltre che di resistenza critica.

Vogliamo riunire, almeno idealmente, il maggior numero possibile di donne che si occupino, o si appassionino, di conoscenza nel suo senso più ampio, che includa dunque l’arte, la filosofia, la scienza, la medicina e le tante altre forme in cui il sapere si declina. Vogliamo sfilare insieme nel web, reinterpretando nel contesto del nostro sofferto oggi il rosso garibaldino e la spedizione dei Mille che ha rappresentato la condizione iniziale per sancire l’unità d’Italia. Non vogliamo portare violenza in nessuna forma, meno che mai verbale – la parola è ciò che, filosoficamente, dà forma alla realtà -, non vogliamo inglobare una parte del paese nell’altra, come accadde negli anni duri dell’unificazione, ma attraversare la rete web del nostro paese per richiamare attenzione sulla passione per la conoscenza, che oggi si presenta come l’unico valore degno di unirci. Di quella passione vogliamo essere silenziose testimoni fisiche, come se ci coprissimo di una veste rossa che simboleggi il fuoco di cui oggi, come un tempo le vestali, siamo custodi: il fuoco del conoscere. La conoscenza incendia le menti e i corpi, non consente rassegnazione e rinuncia, incita a procedere su una strada spesso solitaria, ma talvolta illuminata da “amicizie stellari”, che noi stesse abbiamo percorso e percorriamo quotidianamente. Siamo le vene e le arterie pulsanti del paese, che scorrono nascoste e silenti nei suoi travagli, ma esistono e per un giorno, per un attimo almeno, vogliono emergere alla vista di tutti.

Wahrheit ist Feuer und Wahrheit reden heisst leuchten und brennen (L. Schefer)

Verità è fuoco e dire verità significa illuminare e bruciare (dalla Nuda Veritas di Klimt)

Potete scriverci qui oppure alla mail: francescadaria@hotmail.com

Annunci
commenti
  1. atmajyoti74 ha detto:

    Anche se mi intendo poco di filosofia, ringrazio che ci siano persone come voi capaci di avere la forza e il coraggio di esprimere le vostre opinioni e di portare luce sulla posizione femminile. Vi leggeró con piacere. Grande Daria! E anche Francesca (se pure non ti conosco)

    Un abbraccio dal Brasile che vi legge

    Atma

  2. Flavia ha detto:

    Grazie di questa idea!
    Appena un pensiero, a fine giornata. Che le donne tornino a far le donne, è un pensiero che mi si è fissato in testa da molto. Come lasciate intendere nel blog, è donna la resistenza silenziosa e tenace, come è donna la cura delle piccole cose, la fedeltà all’umile, la costruzione di grandi imprese passando in scenari che non si vedono. Il mondo ha bisogno di questa umiltà, di questi fiori teneri che sembrano fuori moda ma senza i quali il mondo non procede (e vediamo i risultati).
    Basta con le donne che imitano gli uomini o ad essi si vendono per fare “carriera”.

    Un abbraccio
    Flavia

  3. eloisa ha detto:

    solo velocemente, magari troviamo (dobbiamo!) il tempo per approfondire. Mi piacerebbe che si sfilasse con delle maschere da indossare ogni volta che si avvicinano telecamere, macchine fotografiche ecc. Lla riflessione nasce dopo la partecipazione al flash mob di Torino, perché la sensazione spiacevole che un certo narcisismo, la ricerca di visibilità e la voglia di “vedersi” facciano parte della protesta mi inquieta. Vorrei lasciare un segno forte in quel senso, che ci distingua in maniera netta da chi è disposta a qualsiasi cosa pur di apparire in televisione; come se il nostro esistere, la realtà, fossero definite soltanto dall’immagine riflessa nello schermo. Vorrei dire basta anche a questo. a presto!eloisa

  4. Melina Caudo ha detto:

    Anch’io empatizzo con il sentire di Eloisa, ma poi, al di là del problema pubblica sicurezza, penso anche che nascondere il volto che fa trasparire le emozioni, che è lo specchio dell’anima, che è aperto e radiante sarebbe un po’ un impedire ai messaggi che il volto esprime di andare liberamente in giro.
    Non m’importa poi tanto di distinguermi da chi vuole apparire, mi importa di più vederli i volti, in tutta la loro espressività.

  5. bOR ha detto:

    Potrei sapere se per caso conoscete il nome dei fiori rossi nella foto in cima?!?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...