Poesia del settantadue barrato

Pubblicato: marzo 26, 2011 in Poesia
In questa estiva triste e mattutina
presa dell’autobus settantadue
siedo dietro una coppia marocchina.
Lei che tiene in braccio il figlio piccolo
da dietro vedo solo una scarpina
è bianca con un brillantino rosa
al centro di un fiore al cinturino
calzetta azzurra ma è una bambina.
Sta in braccio alla sua mamma e non si muove
fa la nanna piccola e marocchina
di lei vedo solo questo piedino
che penzola nel sonno abbandonato
e voglio benedire il sonno suo
voglio benedire questo piedino
un pezzo di creatura che non vedo
ma che è lì dietro alla sua mamma
in braccio sulla pancia e come prima.
Benedire per sempre la bambina
e chiedo aiuto al cielo e faccio segni
dico nomi e – vieni qui! – ti dico
se ancora non sei stato di mattina
sul bus ad adorare la bambina.

(da Francesca Tini Brunozzi, "Frau e le altre", Manifattura Torinopoesia 2010)
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